(Ricordi di un autunno)
Novembre. La campagna cinese si tinge di un arancione intenso: è il momento della raccolta dei cachi, la “mela d’Oriente”, il frutto che cresce sui rami di un bell’albero originario della Cina. Ad una cinquantina di chilometri da Pechino un gruppetto di agricoltori si è quindi radunato con le proprie carrette, prima che i cachi diventino troppo maturi. Ma di tanto in tanto, si può anche ammazzare il tempo improvvisando una partita a scacchi: dopo il lavoro, finalmente, il meritato riposo.
* A proposito dell’albero dei cachi (in cinese shizishu 柿子树), sentite quanti e quali pregi gli vengono attribuiti in Estremo Oriente:
… Fu definito anche Albero delle sette virtù: lunga vita (possono vivere anche mezzo secolo); grande ombra; assenza di nidi fra i suoi rami; inattaccabilità da parte dei tarli; possibilità di giocare con le sue foglie indurite dal ghiaccio; la settima virtù è data dal bel fuoco che fornisce e dalla ricchezza in sostanze concimanti il terreno.
(Via Wikipedia)

