Non aspettatevi l’annuncio dell’apertura di una grande mostra o installazione, questo post è dedicato alle “cineserie” che vengono vendute nelle nostre città, prodotti privi di particolare valore artistico ma che di arte pur sempre parlano.
Proprio una settimana fa, mentre ero persa nel caos di un affollato mercato all’aperto, il mio sguardo veniva rapito da un coloratissimo banco zeppo di questi oggetti, alcuni dei quali rievocavano simboli e manufatti artistici tra i più antichi e celebri della Cina. Insomma ho provato la stessa sensazione di quando si entra in un negozio di souvenir per turisti smaniosi di portare a casa una copia di un’opera d’arte del paese che li ha ospitati.
Eppure è stato divertente riconoscere in questo minuscolo e variopinto angolo di “arte cinese on the road” le riproduzioni di due guerrieri dell’esercito di terracotta di Xi’an, di un tripode di bronzo e di una piccola tartaruga verde di giada.
Ad animare l’eccentrico quadretto non potevano mancare le statuette in ceramica che ritraggono animali e autorevoli personaggi cinesi, varie rappresentazioni di Buddha e persino un mezzobusto in miniatura di Mao Zidong. Il tutto su poco più di un metro quadrato di stoffa bianca.
Il banco che ha attirato la mia attenzione:



[Photo Paese Cina]

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A sinistra della prima foto, davanti ai pennelli, le miniature di due guerrieri del famoso esercito di terracotta di Xi’an, messo a guardia della tomba del primo imperatore della Cina, Qin Shihuangdi (III secolo a.C.). Li avevate notati?
- Invece nell’angolo destro del banchetto, due vasi dalle forme misteriose: sono due copie dei bellissimi bronzi con cui le prime dinastie cinesi (a partire dal XVII secolo a.C.) officiavano i propri riti. Usati per cuocere o contenere i cibi che venivano offerti in sacrificio agli antenati e alle divinità, molti di questi vasi rituali riportano delle iscrizioni importantissime che indicano la data e l’occasione per cui furono fusi. Gli originali cinesi ovviamente sono molto più imponenti di quelli che potete vedere in foto …arrivavano a pesare anche più di 800 kg!
Se andate a Pechino, nel Museo della Città Proibita ne troverete una bella collezione. A vederli forse vi sembreranno un pò austeri (se non lugubri) ma sono tra i prodotti artistici più importanti e rappresentativi dell’antica civiltà cinese.


Oh! Magari nella mia città trovassi bancarelle con questi oggetti: me ne riempirei la casa!!! Io adoro le cineserie! Nessuno sa se esistono siti web che vendono queste cose? P.S.: Non credo proprio che non abbiano nessun valore artistico!!!
Da: taijispot su Ottobre 21, 2008
alle 07:53
Bentornato Taijispot… era un pò che non ti si vedeva!
In effetti anche io li trovo molto simpatici (gli oggetti piccini sono la mia passione!)
Non so se esistono siti che li vendono, in Cina questi prodotti sono piuttosto comuni. Magari li puoi trovare in qualche negozio etnico della tua città che importa anche un pò di artigianato cinese.
Un saluto
Da: PaeseCina su Ottobre 21, 2008
alle 08:11
sono curiosa: dove hai trovato queste “cineserie”? sai che hai uno sguardo da… antropologa?
un abbraccio, M.
Da: la donna con la valigia su Ottobre 22, 2008
alle 03:22
Buongiorno carissima Donna Con la Valigia! Si tratta di un banco di un mercato di Roma.
!In realtà sono semplicemente una curiosona. Un abbraccio anche a te!
Grazie dello sguardo da… antropologa
Da: PaeseCina su Ottobre 22, 2008
alle 08:21
Ciao Rosaria,
grazie del complimento e piacere di averti qui!
Da: PaeseCina su Ottobre 22, 2008
alle 14:30
Bello!
Complimenti
Rosaria
Da: Rosaria su Ottobre 22, 2008
alle 13:59
Questi piccoli oggettini spesso di valore modesto hanno un’anima preziosa perche hanno il potere di “trasportarti” in altre epoche, altri paesi e altre culture.
Oltre l’ìoggetto resta il simbolo.
A casa ho molte statuine fatte con una pietra rossa che non ho mai individuato e spesso mi ritrovo a guardarle come si guarda un tesoro.
Purtroppo, la maggior parte dei “souvenir”che si traovano qui a Cagliari sono pura paccottiglia inutile e di qualità scadente.
La voglia di Cina è molto forte quindi un bel negozio di artigianato cinese originale potrebbe essere ben visto secondo me, ormai i tempi sono maturi per una forte integrazione anche nei commerci piu di nicchia.
Mi ha fatto molto piacere leggere il tuo articolo, come gli altri è interessante e poi il tema mi coinvolge moltissimo.
Da: The Master Of Cook su Novembre 3, 2009
alle 15:35
… Questi piccoli oggettini spesso di valore modesto hanno un’anima preziosa perche hanno il potere di “trasportarti” in altre epoche, altri paesi e altre culture…
@TheMasteroOfCook : ti quoto perché mi piace molto quello che hai scritto, saper vedere il grande nel piccolo non è cosa da poco! Io invece rimasi colpita dall’insieme degli oggetti esposti, mi sembrò subito una piccola mostra a cielo aperto, allestita in un mercato popolarissimo. Riconoscervi alcuni dei più importanti simboli dell’arte cinese mi ha davvero emozionata.
Appena avrò la possibilità di tornare a scrivere, voglio mostrarvi un mio “oggettino”, privo di valore economico, ma capace comunque di raccontare una storia.
Un saluto caro e grazie per essere tornato a commentare
Da: PaeseCina su Novembre 3, 2009
alle 22:03