Inserito da: PaeseCina | Luglio 1, 2008

“La Cina in Vespa”, il racconto di Giorgio Bettinelli

La copertina del libro


Dopo quattro lunghi viaggi in Vespa attraverso 134 paesi, dopo più di 250.000 chilometri in sella alle sue due ruote, nel 2004 Giorgio Bettinelli decide di iniziare una nuova vita in Cina. Compra una casa sulla riva sinistra del Mekong, si sposa. Sembra l’avvio di una stagione della vita più sedentaria, o almeno più tranquilla. E invece il demone del movimento è di nuovo in agguato. Il quinto viaggio comincia nel maggio del 2006. Questa volta è un vìaggio in un paese solo, ma toccherà tutte le trentatré realtà geografiche che compongono l’immenso mosaico cinese: un ‘All China Tour’ su due ruote che non era mai stato realizzato prima né da un cinese né tanto meno da uno straniero. Con ironia, con affabilità, con annotazioni puntuali, le pagine del nuovo libro di Bettinelli ci immergono nel grande punto interrogativo rappresentato dalla Cina di oggi. Ci portano dentro minuscoli villaggi di provincia e immensi cantieri cittadini, strade sconnesse e modernissimi snodi autostradali, deserti sconfinati e shopping malls all’occidentale. Sono diciotto mesi, 39.00′0 chilometri, per incontrare nuovi ricchi e contadini, burocrati e donne bellissime, vecchi e giovani, per sentire qualcosa degli infiniti sapori e colori, suoni e silenzi che cadenzano la vita di tutti i giorni nei territori dell’antico Impero Celeste. Per conoscere cosa c’è davvero dentro il nuovo miracolo cinese. [Via lafeltrinelli.it]

 


[Video Feltrinellieditore]


Risposte

  1. Spero di leggerlo al più presto!!!

  2. Anch’io penso che sia molto interessante: viaggiare in sella alle due ruote è sinonimo di libertà, la Vespa poi è una gloria del Made in Italy nel mondo … mi piace davvero questo connubio!

  3. complimenti! :)

  4. Vengo a sapere solo ora che Giorgio Bettinelli è scomparso qualche giorno fa.

    In un articolo su Repubblica.it è stato definito come “l’ultimo grande interprete dei viaggi dell’avventura”.

  5. Un saluto al grande Giorgio. Ha portato la Vespa ovunque…


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