Inserito da: PaeseCina | Giugno 25, 2008

La storia del maiale Zhu Jianqiang

Zhu Jianqiang, il ritrovamento

Zhu Jianqiang, il ritrovamento

Trentasei giorni al buio, senza né cibo né acqua, ma lui ce l’ha fatta, ha prevalso l’istinto di  sopravvivenza.

Questa è l’incredibile storia di Zhu Jianqiang 猪坚强, ovvero il “maiale forte” (così è stato chiamato), che dalle pagine del Chongqing Evening Post sta facendo il giro di tutto il mondo.

L’animale infatti lo scorso 17 giugno è stato miracolosamente estratto vivo dalle macerie di una stalla di Pengzhou nel Sichuan, crollata in seguito al violento sisma che più di un mese fa ha colpito il nord-ovest della Cina causando la morte di migliaia di persone.

Per ben trentasei giorni quindi il suino sarebbe sopravvissuto bevendo dell’acqua piovana e nutrendosi di carbone, una dieta certamente povera dal punto di vista energetico ma che gli è stata sufficiente, vista l’inattività a cui era costretto. Non appena lo hanno ritrovato è difatti apparso piuttosto malconcio, “esile come una capra” a detta dei testimoni, ridotto ad un terzo della sua stazza: dai 150 kg che pesava prima del terremoto è calato a 50.

Oggi i suoi proprietari, una coppia che non può più permettersi di alimentarlo, lo hanno venduto per 3.008 yuan (438 $) al curatore del  Museo Jianchuan il quale ha assicurato di volerlo allevare “come un simbolo vivente del catastrofico terremoto”.
Zhu Jianqiang pertanto morirà di morte naturale, un bel lieto fine per un maiale.

Il video dello straordinario ritrovamento avvenuto a Pengzhou, nel Sichuan:
 

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